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NUOVO

maggio 2009

“ di canto…in canto” 

           Duomo di Schio

   31 maggio 2009 ore 16.00



Il 31 maggio 2009, presso il Duomo di Schio, alle ore 16.00, si terrà "di canto...in canto"  un concerto atipico, dove numerose compagini corali si uniranno in uno sforzo comune, giocando con lo spazio e l'acustica che questo offre.

Più di 200 cantori eseguiranno brani di E. Grieg - B. Britten - P. Merkù - F. Dominutti - A. Caplet - J. Busto - R. Real - E. Whitacre - G. Bonato, alternandosi e disponendosi nei vari “canto..ni” della Chiesa.

E' l'occasione per un ascolto insolito e ...avvolgente, non disgiunto da un aspetto solidale.

 

Infatti il ricavato verrà interamente devoluto a proRETT ricerca onlus, una associazione che sostiene la ricerca scientifica sulla Sindrome di Rett, una grave malattia che colpisce le bambine.

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“ di canto…in canto” 

           Duomo di Schio

   31 maggio 2009 ore 16.00

 

 

Di canto … in canto è un titolo che si presta ad una duplice

lettura. Oltre al suo significato più espressamente musicale, lascia

infatti trasparire una chiara intenzione: quella di proporre un evento

in cui le geometrie musicali si manifestano e si misurano all’interno di

un determinato spazio (canto = angolo), facendo sì che lo spazio

stesso interagisca con la materia musicale e partecipi ad una

suggestiva riuscita .

Sono passati circa due anni da quando Coralità Scledense mi ha

proposto di collaborare in qualità di direttore artistico. E’ stata

l’occasione per proporre ai cori che la compongono una sfida, una

scommessa, considerato che normalmente il coro si offre singolarmente

ai suoi ascoltatori. La mia idea di preparare un programma, in

cui policoralità e spazializzazione sonora costituissero il perno

centrale, è stata, pur se con qualche ovvio timore, accolta con entusiasmo

e con particolare interesse. La voglia di mettersi in gioco con

diverse esperienze vocali collettive ha coraggiosamente, ma

umilmente, prevalso su una più comoda e sicura attività concertistica

di ogni singolo coro. E’ facile intuire quali siano le difficoltà da

superare, ad esempio per un gruppo vocale abituato ad un repertorio

popolare o folkloristico, nel cimentarsi con brani di natura ben

diversa, per non dire diametralmente opposta. Tuttavia, ripeto, il

desiderio di costruire insieme qualcosa di significativo ed insolito

unendo i propri sforzi ha avuto la meglio. Direi che l’esperienza

vissuta in precedenza e culminata nel concerto dell’11 maggio 2008

nella Chiesa di S. Antonio abate ci ha dato ragione e molta

soddisfazione.

L’esibizione di quest’anno continua nella direzione intrapresa

nella passata edizione, in cui era esteticamente ed artisticamente

doveroso presentarsi con quel repertorio che storicamente ha

avviato questa pratica corale: la Scuola Veneziana del Cinquecento.

Quest’anno appunto ci si è voluti avvicinare – e di parecchio! – ai

nostri giorni con un programma concentrato, fatta eccezione per

due brani medievali e uno ottocentesco, sul Novecento e sulla

contemporaneità.

La formula di quest’oggi prevede, a differenza di quella della scorsa

edizione, due momenti distinti, ma non per questo scollegati tra loro.

Nel primo sarà Coralità Scledense, con le sue sette variegate

formazioni corali cittadine (per un totale di quasi 300 cantori) e la

partecipazione straordinaria di alcuni stimati amici strumentisti, a

fare gli onori di casa. Il secondo momento vedrà, quale coro ospite,

uno degli ensemble vocali maschili italiani attualmente più richiesti

ed apprezzati sia in campo nazionale sia in quello internazionale: il

Coenobium Vocale, diretto da Maria Dal Bianco.

Nella prima parte, accanto a brani di autori estremamente noti

come E. Grieg e B. Britten, ne figurano altri di autori forse meno

conosciuti al grande pubblico, ma non per questo meno interessanti

e raffinati. Siamo certi che, nella nostra precisa intenzione di contribuire

alla divulgazione di validi repertori meno presenti nel

panorama concertistico, verranno apprezzati per la loro singolarità e

il loro fascino.

Come già anticipato, nella seconda parte il Coenobium Vocale

offre agli ascoltatori una serie di brani composti di recente, alcuni dei

quali scritti da giovani e validissimi autori (Whitacre e Real) già

affermati nel panorama internazionale della musica corale.

L’attenzione - di cui mi sento onorato – di questo gruppo nei miei

confronti prevede un mio lavoro (Crux fidelis), che viene qui

riproposto dopo essere stato da loro eseguito una prima volta in

occasione di Lotto Zero (Teatro Civico) pochi anni or sono. Per

l’occasione verrà proposto in prima esecuzione assoluta Genuit

puerpera, breve brano dedicato agli amici partecipanti al “1. Corso

per coristi e direttori”, svoltosi a Schio in questi ultimi mesi. O lilium

convallium, che prevede la presenza di due violoncelli solisti e che in

questa sede viene proposto dopo la prima esecuzione assoluta

avvenuta con successo ad Asiagofestival 2008, chiude l’esibizione del

coro ospite e dell’intero concerto.

Concludendo mi permetto di ribadire, così come per la scorsa

edizione del concerto, che questa performance va intesa come un

tentativo costruttivo, teso a coinvolgere e a far convergere fattivamente

realtà corali dalle differenti caratteristiche verso un comune e

composito prodotto artistico. Questo incontro a più cori rappresenta

quindi la continuazione di un impegnativo e stimolante

percorso musicale avviato un anno fa, diretto verso un miglioramento

costante delle proprie capacità tecnico-espressive attraverso

un reciproco confronto e un’efficace collaborazione, con la determinata

volontà di offrire al pubblico presente un’esperienza di diverso,

raro e suggestivo ascolto.

Giovanni Bonato

NOTA DI PRESENTAZIONE

Coenobium Vocale nasce da un percorso di ricerca nella

musica corale maschile. Il coro partecipa a rassegne, festivals, stagioni

concertistiche e si afferma in concorsi nazionali e internazionali.

Svolge intensa attività concertistica in collaborazione con enti e associazioni

culturali quali Amici della Musica, Festival di Musica Antica di

Trento, Festival In canto gregoriano di Firenze, Festival Galuppi,

Eureteis (Crucifixus), Società del Quartetto, Asiagofestival, anche con

proposte tematiche e opere monografiche quali la Passione di Christo

secondo Giovanni di Francesco Corteccia (1527), Lamentationes

Hieremiae prophetae di M. A. Ingegneri e altre di autori contemporanei.

Collabora inoltre con importanti nomi del teatro italiano quali

Arnoldo Foà, Pamela Villoresi e Sergio Ciulli.

Maria Dal Bianco si diploma in Organo e composizione

organistica, in Composizione, in Prepolifonia, in Musica corale e

direzione di coro. E' titolare della cattedra di Organo complementare

e canto gregoriano al Conservatorio L. Marenzio di Brescia. Collabora

con le associazioni regionali corali del Friuli Venezia Giulia, Lombardia,

Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige. E' spesso invitata a far parte di

giurie in concorsi corali, nazionali e internazionali

 

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